di Daniela Luzi e Fabrizio Pecoraro – Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali, CNR Roma

A dicembre 2020, nell’ambito della Commissione UNINFO “Informativa Medica” è stato pubblicato il rapporto tecnico UNI/TR 11802 “Estensione della norma UNI EN ISO 13940 ai concetti dell’assistenza sociale”.

Il rapporto ha lo scopo di sviluppare un modello concettuale che, a partire dai concetti sanitari presenti nello standard UNI EN ISO 13940:2015 “Sistema di concetti a supporto della continuità di cura”, noto come ContSys, includa anche concetti relativi all’assistenza sociale. Tale estensione risponde alla necessità di gestire servizi assistenziali in un’ottica di integrazione degli interventi e a supporto della continuità della cura il cui sviluppo non può che basarsi sull’interoperabilità tra sistemi informativi sanitari (cure primarie e specialistiche), e tra questi e quelli sociali.

Questo lavoro prende le mosse da un’idea preliminare di modello integrato proposta per definire lo schema concettuale di una piattaforma open source (denominata Health@Home), che integra non solo aspetti clinici e sociali, ma anche domotici. Il risultato di questo lavoro, pubblicato su rivista internazionale, che era incentrato sui ai concetti di interesse per il progetto di riferimento, è stato il punto di partenza per realizzare un modello concettuale integrato che prendesse in considerazione tutto il modello clinico ContSys e lo estendesse ai concetti sociali, tralasciando per ora gli aspetti domotici.

Il modello concettuale sviluppato in ContSys ben si presta a una tale estensione, in quanto si basa su una rappresentazione formale che privilegia l’interoperabilità semantica e fornisce una rappresentazione ad alto livello sia del contenuto, che del contesto di cura. La continuità della cura viene vista come l’integrazione delle attività svolte dai diversi attori (soggetto di cura, caregiver informale, professionisti sanitari) nell’ambito di un percorso di cura generico attorno al quale vengono identificati i concetti utili per modellare gli aspetti clinici, organizzativi, nonché le risorse dei servizi sanitari.

Le nove classi di concetti definite da ContSys (clausole, nella terminologia di questo standard) assieme alla rappresentazione delle relazioni tra le classi in UML costituiscono il modello concettuale generico, ma esaustivo, che promuove l’interoperabilità tra i diversi sistemi informativi implementati nelle diverse strutture sanitarie. È importante sottolineare che ContSys fa esplicito riferimento alla definizione della salute dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) intesa come stato di benessere fisico, mentale e sociale. Tuttavia, pur riconoscendo che esistono punti di contatto tra le attività cliniche e quelle di supporto al benessere sociale, il modello concettuale di ContSys, come ribadito nell’introduzione, si incentra prevalentemente sugli aspetti medici, anche se non si esclude che proprio in base alla collaborazione tra esperti dei due settori, lo standard non possa essere applicato anche in ambito sociale.

Il modello concettuale proposto nel rapporto tecnico è stato definito in primo luogo analizzando i concetti clinici e determinando quali di questi potessero essere applicati anche nel contesto sociale, successivamente il modello sociale è stato completato introducendo una serie di concetti specifici del mondo sociale. Tale approccio ha permesso di sviluppare un modello concettuale a sé stante che descrive il dominio sociale sulla base di notazioni e costrutti definiti in ContSys.

Il modello proposto nel rapporto tecnico è stato successivamente integrato col modello clinico in particolare considerando sia le interazioni fra i diversi attori che partecipano al processo di cura sia il piano e il processo di cura che devono considerare e integrare sia aspetti clinici che aspetti sociali e di well-being.

Queste due viste dello schema permettono di modellare due tipi di scenari di integrazione e continuità della cura. La prima si incentra sullo scambio di informazione tra professionisti e servizi diversi. La seconda descrive la collaborazione tra professionisti già nelle fasi di pianificazione di un piano di cura integrato, portato avanti ad esempio da un team multidisciplinare che valuta i bisogni del paziente da più punti di vista e ne segue l’evoluzione in modo condiviso. In entrambi i casi, l’interoperabilità tra sistemi informativi diversi risulta centrale per assicurare la continuità delle cure.

Un’ultima considerazione riguarda la rappresentazione del processo. Il gruppo di lavoro ha modellato le attività di assistenza socio-sanitaria sulla base di casi d’uso definiti a partire da scenari inerenti la realtà italiana. Tuttavia, anche grazie alle caratteristiche dello standard ContSys, la rappresentazione ad alto livello descritta nel rapporto tecnico permette la sua applicazione anche a contesti internazionali.

Anche sotto questo aspetto, la prossima revisione dello standard rappresenta un importante banco di prova. Infatti, in queste settimane il Comitato tecnico ISO/TC 215 che si occupa di aspetti di standardizzazione nell’ambito della sanità elettronica, ha definito un gruppo di lavoro per la revisione dello standard ContSys, gruppo di lavoro che già nella prima riunione ha definito un sottogruppo che si occupi della estensione allo standard con i concetti relativi all’assistenza sociale.

Si intende esprimere un particolare ringraziamento ai componenti del gruppo di lavoro che hanno partecipato alla stesura dal rapporto tecnico mettendo a disposizione le diverse specificità ed esperienze, cruciali per definire un modello concettuale che integri aspetti clinici e sociali sotto la lente di gestione e interoperabilità di dati e processi.

Articolo completo pubblicato su U&C n.10 Novembre/Dicembre 2021