Dal 2021, anno di pubblicazione delle prime parti della UNI 11621 dedicata ai profili di ruolo professionale per l’ICT, molte cose sono cambiate. Il fattore più evidente di questa evoluzione tecnologica è dato dall’Intelligenza Artificiale: dapprima strumento “tecnico” di nicchia usato nei contesti professionali hi-tech, è oggi parte integrante nel quotidiano delle persone.  

Fino ad ora, erano sette le norme UNI 1161: oggi, la serie si arricchisce della UNI 11621-8 dedicata alle attività professionali non regolamentate in ambito ICT, che introduce i profili di ruolo professionale per l’Intelligenza Artificiale (AI). 

La serie delle UNI 11621 è sviluppata dalla Commissione Tecnica 526 di UNI istituita presso UNINFO. La Parte 8 è stata sviluppata congiuntamente con la Commissione Tecnica 533 ‘AI’ di UNINFO.

Con questo documento, la serie UNI 11621 fornisce un altro tassello strategico alla normazione dei profili professionali in linea con l’evoluzione del mercato del lavoro e con la crescente centralità dell’AI nei processi organizzativi, produttivi e decisionali.  

La serie UNI 11621 si configura oggi come un corpus normativo completo per la definizione dei profili di ruolo professionale ICT. 

La Parte 8 si inserisce in continuità con la metodologia definita dalla Parte 1 e con il modello europeo e-CF, contribuendo ad ampliare il perimetro delle professionalità ICT normate e definendo i requisiti delle figure operanti nell’AI in termini di compiti, attività, conoscenze e abilità, autonomia, responsabilità e indicatori di performance (KPI).  

L’obiettivo è rendere le competenze trasparenti, confrontabili e certificabili, in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ) e con il contesto europeo.  

La norma si applica a tutte le figure professionali che partecipano alla progettazione, sviluppo, integrazione e gestione di sistemi di intelligenza artificiale, escludendo il semplice utilizzatore di strumenti già esistenti.  

Nello specifico, la UNI 11621-8 individua un insieme articolato di figure, che coprono l’intero ciclo di vita dei sistemi AI e che ne riflettono la crescente complessità dell’ecosistema

Inoltre, la norma dedica particolare attenzione agli aspetti di governance dei sistemi AI, gestione del rischio e sicurezza, trasparenza, spiegabilità, conformità normativa (AI Act, GDPR e standard internazionali come la UNI CEI ISO/IEC 42001).  

L’AI viene inquadrata come tecnologia da progettare, sviluppare e gestire secondo principi di affidabilità, responsabilità ed etica, in linea con i principali framework europei e internazionali di riferimento. 

La norma costituisce un riferimento per le figure professionali che intendono valorizzare e certificare le proprie competenze AI, nonché per le organizzazioni che intendono identificare, selezionare e impiegare tali professionalità. 

Per il testo integrale e l’acquisto della norma consultare il sito UNI.

Per maggiori informazioni visitare il sito del Dipartimento per la trasformazione digitale.